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日志


11月22日

Click?

Tremo al solo pensiero. Tremo. Non mi arrendo, vaffanculo. VAFFANCULO. Non mi fermo qui. Non posso, non voglio, non devo. Ma più di tutti, non voglio. E' questo il punto. Nonostante tutto, non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello. Quanto è difficile tutto questo? Tantissimo, davvero tantissimo. E' difficile per me, è difficile per te, è difficile per loro. E allora? Sta forse scritto da qualche parte che le cose difficili debbano essere abbandonate? Tante volte sono difficile io, eppure non mi abbandoni. Non voglio più sentirmelo ripetere, a meno che non sia una di quelle motivazioni che ho detto (e che non dirò di nuovo). Per me non sta né in cielo né in terra, ma forse è necessario piangere e singhiozzare per essere convincenti fino in fondo. Che poi, secondo me, piangere e singhiozzare fa sempre bene. Magari poterlo fare più spesso, se vicino si hanno delle persone in grado di raccogliere quelle lacrime. Cosa ce ne facciamo delle paure se possiamo stare stretti l'una all'altro? Cerchiamo di capirlo entrambi una buona volta.
E poi sbagliamo insieme, più o meno sempre. Perché ora che ci penso, poteva anche essere una sorta di provocazione. E mi viene da ridere, perché me la sono meritata. Qualunque cosa fosse stata, me la sono pienamente meritata.
Tirando le somme, il mese di novembre va eliminato dal calendario 2009 (sicuramente migliore del 2008, anno di cui ho rimosso quasi tutto) e sono sicura che, nonostante gli eventi che ci attendono, dicembre avrà un altro sapore. Dicembre ha sempre un altro sapore. Tutti gli anni. Lo prometto.
11月8日

Desiderium.

Il cuore che batte.
Gli sguardi intensi.
I messaggi subliminali sulla chat.
La voglia di camminarmi vicino.
L'osservare TUTTI i miei movimenti.
Ed amarli.
Il non distogliere mai l'attenzione.
Gli sms brevi ed incisivi.
Il timore di sbilanciarsi troppo.
E la paura di perdermi.
Il dire sempre qualcosa di diverso.
I discorsi sulla panchina.
I baci VERI.
La voglia di conoscermi.
Gli occhi che brillano.
Gli abbracci sinceri.
La forza di aspettarmi.
Le canzoni suonate.
Le giornate felici.
Il cuore leggero.
Le farfalle nello stomaco.
Ti ***.
Ti amo.
Il non arrendersi di fronte a niente.
Le telefonate per tranquillizzarmi.
La voglia di fare l'amore.
Il prendermi per mano.
La fretta di rivedermi.
Gli sms della buonanotte.
Il farmi sentire tutto questo.
Il tuo non essere colpevole.


Ma a chi interessa tanto.
11月3日

Dipendenza

Potrei almeno una volta tornare a casa soddisfatta e desiderosa di andarmene a dormire beatamente? Una volta sola va più che bene. STASERA andava più che bene. Ma che colpa ne ha. Nessuna.
Non ha mai avuto colpe fino ad ora, anche se hanno provato in tutti i modi a farlo sentire sbagliato. Bravi, i miei complimenti. E se ci provassi io a rovinarvi la vita? Ma non sono così stronza. Tanto è il dolce miele appiccicoso che goccia in questa casa.
Seguo la linea del suo profilo nel buio, tremendamente perfetta e provata dalla rabbia. Leggo esattamente quello che dovrei leggere nei suoi occhi, mentre volta la testa verso di me e sembra avere due o tre anni in meno. Se ne avesse tempo, continuerebbe a guardarmi fino a diventare bambino e perdersi nel mio abbraccio.
Ogni parola che non capisco ferisce come una lama arrugginita.
Che sei stupida Lucia, potresti fare molto di più nell'arco di una giornata. E invece domani è già martedì. Un altro martedì in sospeso e chissà quanto saranno lunghi i giorni stavolta. Mi sembra di abbandonarlo proprio nel momento in cui ne ha più bisogno. Ma allo stesso tempo mi sento superflua e quasi d'impiccio, sebbene io sappia di non esserlo, così che preferisco andare per un pochino.
Inutile fargli notare la disperazione nei miei occhi prima di chiudere la portiera dell'auto. Inutile fargli percepire la mia preoccupazione, il mio desiderio smisurato di fargli scordare tutto soltanto con una parola...o una promessa. Anche se lo so che mi ascolta. Che ascolta, capisce e apprezza. Ma io voglio solo che resista. Come ho resistito io fino ad ora. Anche a costo di aggrapparsi forte con le unghie.
E' che a volte vorrei delle conferme che non mi spettano, ma in fondo forse è vero. E' troppo poco tempo e chissà quanto c'è ancora da imparare.
Aspetto impazientemente.
10月25日

E' pur sempre tardi

Anche se ho rimesso l'orologio un'ora indietro. Ed il pavimento gelido è già pieno di briciole. Scarpe qua e là, vestiti sulla poltrona, sul letto, sopra la sedia. Si vede che sono tornata. E sabato vola via di nuovo. Sai, non ce l'ho con te..è che mi sento fuori luogo tutte le volte. Magari sono asociale. O forse, per quanto io ci provi, non riesco a digerire tutta questa gente che mastico da anni. Cosa mi aspetto in fondo? Guardo troppi film e nient'altro. Ma c'è sempre qualcosa che mi sfugge e che non riuscirò mai a capire. Dove sta il mio problema? Cosa vorrei sentirmi dire...quale immagine vorrei vedere prima di andarmene..quale musica...quale sapore...quale ricordo. Va tutto così bene, ma manca sempre qualcosa. Da quanto tempo non sono ubriaca di felicità? Da quanto non saltello per il corridoio di casa, canto, abbraccio le persone fino a sentirmi stupida...ma tremendamente felice. Eppure sono quasi sicura che il problema sia effettivamente dentro di me, in conflitto col mio cervello. Senza alcun dubbio. Ma sono tristemente consapevole del fatto che, in fondo, IO NON CAMBIERò MAI..e questo implica forse che io debba rimanere incompleta ed insoddisfatta per tutta la vita? Non può essere. Perché facendo due calcoli e tirando le somme, arrivo pienamente a capire che la mia situazione sarebbe sempre e comunque la medesima, qualunque persona minimamente NORMALE io avessi accanto. E allora sono così idiota da non reagire a me stessa?


10月22日

Trip

Eppure dovrei essere felice. Sono dieci giorni che aspetto impazientemente che arrivi domani. Ma ho paura di qualcosa che non riesco a definire. Un po' di pioggia non ha mai ucciso nessuno, no? O almeno credo. Una corsa sotto l'acqua, un salto sull'ultimo autobus col peso di un borsone sulle spalle..ed un treno preso al volo. Quanto mai potrà essere difficile? E' che sono semplicemente arrivata al limite e prendo il tutto come una continua sfida lanciatami dalla Vita. Non si tratta forse di questo? Nel momento in cui acquisisco forza, questa avanza distruggendomi da dentro, violentemente. Basta veramente così poco per dimenticare i loro volti..le loro voci...le loro espressioni? Ho assaporato la vita frenetica, forse per la prima volta durante questi anni. E sono fuori dal mondo, da un po' di giorni. Così fuori che riesco a vedere me stessa e sento che mi manca un po' di calore. Così faccio un viaggio mentale tra i ricordi che mi restano...Le foglie rosse sfumate di giallo cosparse sul vialetto di casa e il profumo del castagno al mattino presto. Quanto amo l'autunno. Il cielo bianco dei pomeriggi di Ottobre e l'umidità che penetra appena nelle ossa. La domenica mattina (in fondo odio la domenica) in cucina, seduta a terra davanti al forno con le mani appoggiate sul vetro e il profumo dell'uva e le felpe appena stirate sul cesto in corridoio e la coperta verde sul letto. Poi il caffè bollente sulla scrivania, davanti al computer, nel pieno silenzio della casa, le conversazioni con lui appena prima di pranzare. Il suo sorriso da dietro il finestrino, il bacio di "bentornata" e le dita un po' fredde tra i capelli morbidi. Un abbraccio caldo, una risata condivisa davanti all'ennesimo film e le unghie sulla trapunta e lo sguardo penetrante, poi due parole sussurrate nell'orecchio. Mi manca. Mi manca tutto. E non mi abituerò mai ad altro, neanche se le situazioni dovessero impormelo. Piove e fa freddo.
10月19日

Tutto quello che non sopporto.

Non pensavo potesse fare tanto freddo qui. Sento il gelo nelle ossa, parte dalla nuca e scende fino alla punta dei piedi. Ogni mattina, appena apro gli occhi gonfi di stanchezza, ubriaca di film e di viaggi in macchina. Eppure vedi...Vedi che la prima cosa a cui penso è...Odio saperlo. Odio il fatto di non dover riuscire a capire ogni sua singola parola. Odio dover interpretare. Resto col dubbio, nelle mie gelide mattine, ma capisco che in fondo il bello dell'amore è proprio questo. E come vorrei dover essere interpretata anche io. Ma i miei occhi trasparenti, fissi su di lui, dicono tutto quello che vorrebbe sapere. E non posso evitarlo. Solo a distanza di un paio di anni posso analizzare, comparare, stendere una cronologia dei fatti che hanno segnato la mia vita. Fa impressione. Fa veramente impressione ripensare a tante situazioni. Dovrei rivedermi su uno schermo per poter credere di aver fatto determinate cose. Eppure è così e nonostante tutto non penso proprio di voler tornare indietro. Semplicemente non sopporto di stare lontana da lui. Non sopporto dover essere paziente. Non sopporto il fatto che non legga niente. Che in fondo sta scritto qui per me, non per lui. Stupida, tendo sempre a distribuire certezze a chiunque. Che cazzo distribuisco certezze, eh? NON-VOGLIO-FARLO. Ma lo faccio lo stesso, perché è nelle mie corde. Così come è nelle mie corde avere paura. Ed ogni sera mi addormento col proposito di risvegliarmi migliore, o quantomeno diversa. Ma non penso succeda davvero. No, evidentemente non succede. E' ancora lunedì, dopotutto. E poi che accadrà? Come saranno queste giornate? Che farò? Dove andrò? Come mi sentirò? Ho fretta di saperlo, ma non riesco a capire quanto tutto questo non sia possibile. Non sono paziente, non lo sono mai stata. E me lo stava insegnando bene. Ma in certi momenti davvero non ci riesco e torno ad essere peggio di prima. Meglio nascondere tutto, forse...Forse.
10月16日

Un'altra nota

Che sgorga dalle sue vene, noncurante di ciò che io vedo in lui con i miei stessi occhi. E tu lo sai il male che fa quella scossa che mi attraversa il corpo. Maledetta tecnologia, senza dubbio, ma ho veramente bisogno di scrivere, l'ho acquisito da mio padre. E adesso scrivo, nonostante io abbia una fretta tremenda. Mi chiedo se dopotutto sarò in grado di godermi questo evento. Oggi, domani, dopodomani e via discorrendo. Me ne faccio una ragione, devo arrivare a venerdì prossimo. E lo sai quanto sia difficile. E lo sai che abbiamo bisogno di una mano. Sai che non posso fare nulla per evitarlo e allora mi chiedo dove sei. Mi chiedo SE ci sei, ma suppongo di saperlo. E mi domando poi se sia un segno o meno, se siano i capricci delle persone insoddisfatte della propria vita a riversarsi violentemente sopra di noi. E cosa devo raccogliere, cosa devo seminare. Hai la minima idea del buco nero che avverto dentro? Hai la minima idea di cosa mi sono sentita vomitare addosso da persone come loro? "PERSONE"? Bugie, stronzate...niente di più e loro lo sanno bene. Ma ce ne accorgiamo solo noi. La quantità di fattori esterni che hanno tentato di schiacciarci. E niente di tutto questo è dipeso da noi. Niente. E allora che devo fare adesso? Sono ben consapevole di essere immatura e forse ne avrò ancora per molto. Ma il bisogno di rifugiarsi in cose stupide spesso è tanto forte da non poterlo evitare. Poter fare qualcosa di concreto. E' il desiderio che mi accompagna tutte le notti. E abbracciare forte il cuscino sperando che una parte di quel calore arrivi a lui, cosciente del fatto che non sia possibile. Lo vedi? Mi vedi, quanto vorrei fuggire a volte, abbandonare tutto e risvegliarmi tra le sue braccia. E vederlo sorridere. E sorridere io per prima. Forse non rendo bene l'idea.
7月14日

Nota dal cuore.

E' rimasto tutto scritto lì. E leggo piano, per paura che tu possa vedermi piangere.

Fermati un attimo.
Il profumo nell'aria quando senti che stai per innamorarti...non è forse indimenticabile?
Il desiderio di conoscere a memoria ogni giorno della tua vita..e invece sapere così poco.
E ti guardavo sorridere senza che tu potessi accorgertene.
Quella voce... Quegli occhi che scioglievano il ghiaccio.


Non smettere di suonare.
Non spegnerti. Mai.

Non sono più quella di un anno fa.
Non sono più quella di tre mesi fa.
E non sono più neanche quella di ieri.

Così mutevole che non sarò mai abbastanza matura ai tuoi occhi.
Mai abbastanza determinata da renderti fiero di me.
Mai abbastanza forte da poterti sorreggere.
Mai abbastanza bella da poterti meritare.

Tutta la paura che ho dentro e che solo tu sai cancellare.

Quanto può aver valore una persona.
Quanto può scaldare un abbraccio.
Quanto può battere forte un cuore.


6月17日

Non per essere pessimisti, ma...

Vedo solo troppe cose che non mi piacciono. E in fondo poi, mi basta un niente per strapparmi un sorriso. A me, che ho sempre chiesto così poco. Invece tutto ciò che riesco a vedere è la gente remarmi contro. Scarto i lati positivi di ogni cosa, o forse addirittura non mi accorgo della loro esistenza. La verità è che provo un sentimento troppo forte.

5月20日

Folle

Se gli eventi non me lo ricordassero di continuo non saprei nemmeno che giorno è oggi...tanta è la voglia di tornare. Soffoco. "Io lo so, tu mi fai" cosa? Non capisco. Eppure condivido, è semplicemente una sensazione a pelle. Si respira un po' di aria d'estate. Però io amo quella della notte. Non questa, afosa, opprimente. Ma quella che respiro dall'insulso (per voi) balcone della cucina, in pieno giugno magari. C'è silenzio. Com'è bello il silenzio. Non c'è nessuno. Posso pensare, piangere, cantare, ridere, urlare, chiudere gli occhi senza essere chiamata. Bello. Possibilmente con 3/4 gradi di meno. Facciamo anche una decina in meno di giorno. Perché il tempo corre solo quando gli pare? E' ingiusto...perché in fondo cosa significa il tempo. Quando vorrei soltanto volare da te. Non sono pazza, ma devo riordinare "un paio" di punti nella mia testa:

1) Sei vero?
2) Ma che gioco è? E' nuovo?
3) Si, sono una persona piuttosto normale.
4) Chi è che non tornava con le ex-ragazze?
5) Chi sarebbe a rosicare?
6) Guarda un po' te con chi esci..
7) Non lasciarci gli occhi...magari ti escono anche un paio di  parole la prossima volta. Tipo, che ne so, "Ciao".
8) Prende un po' male se ci ripenso.
9) Forse esagero. Chiedo scusa.
10) Non presentarti davanti ai miei occhi.
 
5月13日

Improvvisamente

Mi chiedo come mai...Mi chiedo se ci sia un attimo per me. Per me soltanto. Senza disturbo. E se dovesse accadere, cosa farò? Che farò...Non voglio stare qui da sola. Non voglio tornare qui. E' paura forse? Posso nasconderlo, ma ancora per poco. Perché il mio cuore pulsa e sono viva...ma non è sufficiente. Manca qualcosa. Manca davvero qualcosa di fondamentale. Eppure pensavo di avere tutto in questo momento. Sono consapevole di avere tanto. Ma non posso sorridere..non ancora. Manca quel vecchio calore. Manca la sicurezza. Manca la spensieratezza. Mancano la tranquillità, le attenzioni, il conforto, la fiducia, le parole dolci. Parlare senza alzare la voce. Risolvere un problema per volta. Senza fretta, senza agitarsi. Fermare il tempo e non seguire il ritmo frenetico della vita. Un attimo soltanto. Senza orari, senza giorno nè notte. Niente accuse, per favore, finché sono qui. Niente provocazioni, finché potete ottenere un mio sorriso. Perché adesso...non so più che fare. Mi sento lontana come non mai. Distante. Irraggiungibile. Sola. Preferirei essere sospesa nel vuoto e smettere di pensare, di sentire, di respirare per un po'. Fin quando avrò capito cosa sta succedendo, come mi devo comportare, da che parte devo iniziare. Non riesco a sopportare nemmeno il rumore di una risata.
5月3日

Nascondo questa stupida allegria....

Quando mi guardi, quando fai QUALUNQUE cosa. Quando vedo che voi parlate di filosofie astratte e poi ricadete stupidamente nelle stesse trappole di sempre. Quando non vi accorgete che prima di muovere una critica verso qualcuno, comunque vadano le cose realmente, bisogna PRIMA volgere lo sguardo a se stessi e al proprio bagaglio di cazzate. Tenere la bocca chiusa, spesso e volentieri. A PRESCINDERE. Siamo nati. E se siamo nati significa che esistiamo. E se esistiamo significa che viviamo una vita che ci appartiene. E in quanto ci appartiene siamo liberi di scegliere, di amare, di piangere, di ridere, di pensare, di soffrire...NOI, in prima persona. Per quanto mi riguarda non ho mai avuto la presunzione di voler vivere anche la vita degli altri. La mia basta e avanza senza dubbio ed è quella che mi sta realmente a cuore. E' davvero ben accetto togliere il saluto ad una persona quando si è consapevoli di vomitare parole vuote. Viscide. Striscianti. E' ben accetto abbassare lo sguardo quando si realizza che si sta soffrendo per qualcosa che pretendevamo di nascondere. E dopo tutto io non posso farci niente... Se adesso sto così. E voglio starci.

4月28日

Piove...

E sono giorni di emozioni che all'improvviso esplodono in gola. Ricordi da cancellare. Pensieri che non devono riaffiorare. Momenti di pura gioia soppiantati dal dubbio. Dalla paura viva di aver fraintesto e di aver sbagliato. Per poi tornare su quei passi che avevi un attimo abbandonato e accorgerti che il ciclo riprende.. proprio nel momento in cui sfiori quel terreno che ormai sai riconoscere. E non è strano? No, è assurdo. E' come rinascere continuamente, ma vivere per così poco tempo ti distrugge ogni volta che sai di dover ricominciare. E cosa c'è che non va? Apparentemente niente. Apparentemente. Solo tendo le mani e cerco un po' di quel calore umano...che non c'è in questo momento. Ne resta solo il fantasma già sbiadito. Ma ancora un po'...ancora un po' e potrò ridefinirne i contorni. Non è altro che un gioco di luci ed ombre impresso nella mia mente e sulla mia pelle. Semplice, sfocato, ma forte. Vita non mi deludere anche questa volta. Cerco solo un po' di equilibrio, un po' di armonia per tornare sulla mia strada...e poter di nuovo sorridere. E non mi guardate così...non è un affronto. E' solo un'emozione che va vissuta. Sarebbe da sciocchi non provarci nemmeno. Se potessi ora cancellerei tutti i pensieri negativi dalla mia mente e dormirei soltanto, fino a risvegliarmi e trovare ciò di cui ho bisogno davvero.
4月19日

...

Deep scars on these walls.
Black tears on the floor.
Laughter down in the yard.
Regrets in the wardrobe.

But at nineteen you have to crawl [mother]
Sugar times are gone
Afraid to lose what I've waited for years
I swear I'll be here

I get lost
I get mad
I fall down
Watch me bleed
Hear me sing
But my heart is too brave to give up
If you're around
If you lay down
Next to me
Here...next to me

Black marks on my neck.
Touch them with your hands.
Turn them into love.
Feed me with your colours.

Cause at nineteen you have to crawl [...]
Sugar times are gone
Afraid to lose what I've waited for years
Tell me you'll be here

I get lost
I get mad
I fall down
Watch me bleed
Hear me sing
But my heart is too brave to give up
If you're around
If you lay down
Next to me
Here...next to me.


4月16日

Il buio e la luce

Io....ma...chi, io? Si...allora...Ma che cazzo succede...E' così strano. Davvero TANTO strano. E stiamo parlando di me..io che con le decisioni drastiche non ci sono mai andata d'accordo. Io che da buona bilancia non sono mai riuscita a decidere qualcosa in poco tempo. Senza cambiare idea mille volte. Perché è vero. Se prendo una decisione difficilmente riesco a pentirmene. Ma prima ci penso una vita. E adesso ecco...Ecco. E' una soddisfazione enorme. Fermarsi in tempo per non generare un nuovo caos. Mi sarebbe costato caro, ne sono certa. E l'ho sempre saputo, sin dall'inizio. Solo che mi annoiavo. E no, vabene? Non era quello il tipo di vita che mi serviva, se vogliamo mettere i puntini sulle i. E SI, è la risposta a tutte e 3 le domande. SI. Solo che non sono così grezza. Avverto una lieve soddisfazione però e non l'avrei mai pensato. E per questo un po' mi stimo. Ma solo un po'. E adesso...adesso non lo so. Perché se prima era tutto confuso, ora è tutto estremamente chiaro. Forse troppo. E la chiarezza spaventa tanto quanto il buio, questo è un dato di fatto. Ne conosco anche il motivo, attualmente. E non ci provate minimamente. Ve lo sconsiglio di cuore stavolta. Perché non è possibile, perché ne ho abbastanza. Perché non ci sarebbe alcun motivo realmente VALIDO. Non ne capirei l'interesse. Non ho paura. Che bello.


4月9日

Le scelte

Respiro un po' di estate. Ma sono solo canzoni. E non so nemmeno se mi va. Perché non so niente adesso. Fondamentalmente non riesco a capirmi. Tutto qui. Non capisco perché non mi vada di uscire fuori da questo involucro. Espormi. Piuttosto mi lascio andare al caso. Odio. Odio farlo. La verità è che non so scegliere. E l'indecisione è sempre stata una mia caratteristica dominante. Ritorno a respirare un po' di inverno. E non mi piace. E' accompagnato da un senso di malinconia e di errore che non amo ricordare. Ma mi basta guardare un attimo fuori dalla finestra per tornare in me. Che faccio adesso? Io in fondo non voglio mettere fine a questo periodo di libertà. E' tutto quello che ho sempre desiderato...ma in realtà mi sento vuota. Non so più distinguere cosa mi piace e cosa non mi piace. O forse lo so, ma ho estremamente paura di darlo a vedere. Perché anche stavolta per qualcuno non sarebbe giusto. Niente va mai bene e questo l'ho sempre saputo. Ma mi blocca...anche se, come minimo, ho il diritto di deciderle per me queste cose. Tutto questo almeno secondo la MIA concezione. Ma non la loro. Almeno finché vivrò qua dentro. Ed è vero che non vivo solo qua dentro. Ma per mia sfortuna tutto quello che mi interessa si trova sempre in questa città. Quasi tutto almeno. E quel poco che invece sta fuori, ma che forse non è così poco, ho paura di cercarlo. Solo per l'insicurezza che ho dentro. E la solita vergogna, il solito timore di uscire, la solita poca voglia di provare. Quello che non continuo a capire è PERCHé io debba scegliere.


4月6日

Silenzio...

Mi piace la melodia di questi violini. Adoro il suono delle corde di una chitarra acustica. E magari qualche nota al pianoforte. La voce è delicata, dolce e leggermente malinconica. E' tutto quello che voglio sentire. E non sono parole tristi, davvero. Semplicemente cerco un po' di tranquillità. Anche stare un attimo da sola...completamente...a riflettere, a pensare. Pagherei oro per un po' di silenzio. Pace. Nessun rumore. Nessuna risata. Nessun grido. Nessuna automobile. Nessuna persona. Solo qualche cicala di notte...come in piena estate, quando sto fuori dal balcone a guardare le stelle. Voglio dormire, serenamente. Senza essere chiamata ne svegliata per alcun motivo. Fin quanto mi va, fin quanto ne ho bisogno. Mi da fastidio tutto. Mi da fastidio essere privata della mia intimità. Si può fermare il tempo? E mi fermerei un attimo davanti ai tuoi occhi. In un posto tranquillo. Mentre il resto della città vive e si fa gli affari suoi. Ci voglio guardare dentro finché non avrò trovato qualcosa di sensato per me, finché non ne avrò la nausea. E guardarci senza fretta, senza richieste, senza pretese...senza essere interrotta. Per tutto il tempo che mi va. Se necessario anche senza parlare. Ma non voglio essere contagiata. C'è uno spesso dito di gelo nel mezzo, che non si scioglierà ancora per parecchio. Odio la superficialità, per cui proprio io non sarò superficiale in questo momento. E la sensazione che proverò in quell'istante...deve essere improvvisa. Non programmata. Casuale addirittura. Che mi faccia saltare il cuore in gola. Sempre se questo possa accadere. E' l'unico modo in cui potrebbe farmi sentire un po' soddisfatta. Ma di nascosto.


4月4日

Voltare pagina

Aprile...dolce dormire.
Ma dormire un cazzo! Tutto ciò che devo fare è svegliarmi. E realizzare. E capire. Sempre SE si può capire. Se ne vale la pena. Se le cose sono cambiate. Se è ora di voltare pagina o addirittura di passare ad un altro libro.
E' facilmente equivocabile vedermi in silenzio da una parte, con i miei pensieri in testa, immersa in quella che credete sia timidezza. E' facile prendere le mie parole come assurde quando nemmeno io so cosa sto dicendo. E' facile vedermi ridere e sparare frasi stupide...e sembrare così zuccherosa. Ma non sono nemmeno così. Vorrei vedermi dall'esterno, dentro a un film. E camminare...un giorno intero. Sulle pietre che schiaccio da 19 anni sotto ai miei piedi. Perché non fa schifo come credete...Ma serve. Serve a ritrovare se stessi.Così come ritrovo me stessa in quell'immagine che credevo svanita completamente.
Ritrovo quella "me" che cammina al suo fianco per la città. Come se fosse ieri. Come se non fosse cambiato niente. Sapori. Rumori. Profumi. Colori. Ma invece SO che è cambiato tutto. E pure io sono molto diversa. Almeno in parte. Almeno per ora. Voglio esserlo. E rovesciare le carte. E ribaltare i ruoli. E scambiarci i sentimenti. Come è giusto che sia. Come avrebbe dovuto essere. Se è quello che voglio, perché in fondo...un po'...lo voglio. Calore.
E magari un carezza. O meglio ancora un abbraccio. E stupidamente dichiaro un'alta percentuale di scioglimento. Se solo NON capissi che in fondo, ora, è più umano di quello che mi aspettassi. Se solo sapessi o perlomeno sentissi ciò che dovrei o vorrei fare. E quante altre scuse ancora. Quante altre attese ancora. E menzogne. E storie da raccontare. E viaggi a vuoto. E partenze forzate. Giustificazioni. Senza senso, perché io le bugie non le saprò dire MAI. Ma non so dire nemmeno la verità...Non a me stessa almeno. E' ovvio che lo so. E' ovvio che conosco la risposta. La penso e la mastico con la mente. Solo che forse non prenderà forma attraverso le mie parole. Tanto non puoi leggermi.



3月10日

11 marzo

Non dovete necessariamente capire, perché non capisco nemmeno io.E probabilmente davvero non capirete. E' tutto senza senso.Tutti parlano tranne te. Tutti chiamano tranne te. Una lettera dopo l'altra, sul fantasma di questo computer. E il cuore trema, come non mai. Davvero come non mai. Inspiegabile, provo odio per tutto questo e anche per me. Sono i tre giorni più lunghi della mia vita forse. Perché stavolta non stavo cercando, avete visto? Era come molti di voi hanno detto. Non ho cercato nemmeno un po', lo giuro. E deve essere stata una cosa prestabilita. Pretendo l'apatia, almeno per poter dormire. Mi distrugge l'anima...di giorno e di notte. Intrappolato nella lente, intensamente, con una parte di me in pugno. Era come se ci fossi anche io. Non ha codificato quell'immagine. Non ancora o forse mai più. Mentre muoio..mi consumo, invano. Perché lo so che è tutto inutile. E da quest'altra parte? C'è forse ciò che ho sempre sognato, ma non mi interessa. Non ora. Non qui. Non può essere. Scusa. Aspetti ancora un po'? Devo controllare una cosa prima che mi esplodano le emozioni in gola. Pretendo l'apatia.


3月1日

That I would be good - Alanis Morissette

That I would be good even if I did nothing
That I would be good even if I got the thumbs down
That I would be good if I got and stayed sick
That I would be good even if I gained ten pounds


That I would be fine even even if I went bankrupt
That I would be good if I lost my hair and my youth
That I would be great if I was no longer queen
That I would be grand if I was not all knowing

That I would be loved even when I numb myself
That I would be good even when I am overwhelmed
That I would be loved even when I was fuming
That I would be good even if I was clingy

That I would be good even if I lost sanity
That I would be good
Whether with or without you


Sarai sempre parte di me...sempre.