Lucia 的个人资料.Snjór.•°• ♥照片日志列表 工具 帮助

日志


4月28日

Piove...

E sono giorni di emozioni che all'improvviso esplodono in gola. Ricordi da cancellare. Pensieri che non devono riaffiorare. Momenti di pura gioia soppiantati dal dubbio. Dalla paura viva di aver fraintesto e di aver sbagliato. Per poi tornare su quei passi che avevi un attimo abbandonato e accorgerti che il ciclo riprende.. proprio nel momento in cui sfiori quel terreno che ormai sai riconoscere. E non è strano? No, è assurdo. E' come rinascere continuamente, ma vivere per così poco tempo ti distrugge ogni volta che sai di dover ricominciare. E cosa c'è che non va? Apparentemente niente. Apparentemente. Solo tendo le mani e cerco un po' di quel calore umano...che non c'è in questo momento. Ne resta solo il fantasma già sbiadito. Ma ancora un po'...ancora un po' e potrò ridefinirne i contorni. Non è altro che un gioco di luci ed ombre impresso nella mia mente e sulla mia pelle. Semplice, sfocato, ma forte. Vita non mi deludere anche questa volta. Cerco solo un po' di equilibrio, un po' di armonia per tornare sulla mia strada...e poter di nuovo sorridere. E non mi guardate così...non è un affronto. E' solo un'emozione che va vissuta. Sarebbe da sciocchi non provarci nemmeno. Se potessi ora cancellerei tutti i pensieri negativi dalla mia mente e dormirei soltanto, fino a risvegliarmi e trovare ciò di cui ho bisogno davvero.
4月19日

...

Deep scars on these walls.
Black tears on the floor.
Laughter down in the yard.
Regrets in the wardrobe.

But at nineteen you have to crawl [mother]
Sugar times are gone
Afraid to lose what I've waited for years
I swear I'll be here

I get lost
I get mad
I fall down
Watch me bleed
Hear me sing
But my heart is too brave to give up
If you're around
If you lay down
Next to me
Here...next to me

Black marks on my neck.
Touch them with your hands.
Turn them into love.
Feed me with your colours.

Cause at nineteen you have to crawl [...]
Sugar times are gone
Afraid to lose what I've waited for years
Tell me you'll be here

I get lost
I get mad
I fall down
Watch me bleed
Hear me sing
But my heart is too brave to give up
If you're around
If you lay down
Next to me
Here...next to me.


4月16日

Il buio e la luce

Io....ma...chi, io? Si...allora...Ma che cazzo succede...E' così strano. Davvero TANTO strano. E stiamo parlando di me..io che con le decisioni drastiche non ci sono mai andata d'accordo. Io che da buona bilancia non sono mai riuscita a decidere qualcosa in poco tempo. Senza cambiare idea mille volte. Perché è vero. Se prendo una decisione difficilmente riesco a pentirmene. Ma prima ci penso una vita. E adesso ecco...Ecco. E' una soddisfazione enorme. Fermarsi in tempo per non generare un nuovo caos. Mi sarebbe costato caro, ne sono certa. E l'ho sempre saputo, sin dall'inizio. Solo che mi annoiavo. E no, vabene? Non era quello il tipo di vita che mi serviva, se vogliamo mettere i puntini sulle i. E SI, è la risposta a tutte e 3 le domande. SI. Solo che non sono così grezza. Avverto una lieve soddisfazione però e non l'avrei mai pensato. E per questo un po' mi stimo. Ma solo un po'. E adesso...adesso non lo so. Perché se prima era tutto confuso, ora è tutto estremamente chiaro. Forse troppo. E la chiarezza spaventa tanto quanto il buio, questo è un dato di fatto. Ne conosco anche il motivo, attualmente. E non ci provate minimamente. Ve lo sconsiglio di cuore stavolta. Perché non è possibile, perché ne ho abbastanza. Perché non ci sarebbe alcun motivo realmente VALIDO. Non ne capirei l'interesse. Non ho paura. Che bello.


4月9日

Le scelte

Respiro un po' di estate. Ma sono solo canzoni. E non so nemmeno se mi va. Perché non so niente adesso. Fondamentalmente non riesco a capirmi. Tutto qui. Non capisco perché non mi vada di uscire fuori da questo involucro. Espormi. Piuttosto mi lascio andare al caso. Odio. Odio farlo. La verità è che non so scegliere. E l'indecisione è sempre stata una mia caratteristica dominante. Ritorno a respirare un po' di inverno. E non mi piace. E' accompagnato da un senso di malinconia e di errore che non amo ricordare. Ma mi basta guardare un attimo fuori dalla finestra per tornare in me. Che faccio adesso? Io in fondo non voglio mettere fine a questo periodo di libertà. E' tutto quello che ho sempre desiderato...ma in realtà mi sento vuota. Non so più distinguere cosa mi piace e cosa non mi piace. O forse lo so, ma ho estremamente paura di darlo a vedere. Perché anche stavolta per qualcuno non sarebbe giusto. Niente va mai bene e questo l'ho sempre saputo. Ma mi blocca...anche se, come minimo, ho il diritto di deciderle per me queste cose. Tutto questo almeno secondo la MIA concezione. Ma non la loro. Almeno finché vivrò qua dentro. Ed è vero che non vivo solo qua dentro. Ma per mia sfortuna tutto quello che mi interessa si trova sempre in questa città. Quasi tutto almeno. E quel poco che invece sta fuori, ma che forse non è così poco, ho paura di cercarlo. Solo per l'insicurezza che ho dentro. E la solita vergogna, il solito timore di uscire, la solita poca voglia di provare. Quello che non continuo a capire è PERCHé io debba scegliere.


4月6日

Silenzio...

Mi piace la melodia di questi violini. Adoro il suono delle corde di una chitarra acustica. E magari qualche nota al pianoforte. La voce è delicata, dolce e leggermente malinconica. E' tutto quello che voglio sentire. E non sono parole tristi, davvero. Semplicemente cerco un po' di tranquillità. Anche stare un attimo da sola...completamente...a riflettere, a pensare. Pagherei oro per un po' di silenzio. Pace. Nessun rumore. Nessuna risata. Nessun grido. Nessuna automobile. Nessuna persona. Solo qualche cicala di notte...come in piena estate, quando sto fuori dal balcone a guardare le stelle. Voglio dormire, serenamente. Senza essere chiamata ne svegliata per alcun motivo. Fin quanto mi va, fin quanto ne ho bisogno. Mi da fastidio tutto. Mi da fastidio essere privata della mia intimità. Si può fermare il tempo? E mi fermerei un attimo davanti ai tuoi occhi. In un posto tranquillo. Mentre il resto della città vive e si fa gli affari suoi. Ci voglio guardare dentro finché non avrò trovato qualcosa di sensato per me, finché non ne avrò la nausea. E guardarci senza fretta, senza richieste, senza pretese...senza essere interrotta. Per tutto il tempo che mi va. Se necessario anche senza parlare. Ma non voglio essere contagiata. C'è uno spesso dito di gelo nel mezzo, che non si scioglierà ancora per parecchio. Odio la superficialità, per cui proprio io non sarò superficiale in questo momento. E la sensazione che proverò in quell'istante...deve essere improvvisa. Non programmata. Casuale addirittura. Che mi faccia saltare il cuore in gola. Sempre se questo possa accadere. E' l'unico modo in cui potrebbe farmi sentire un po' soddisfatta. Ma di nascosto.


4月4日

Voltare pagina

Aprile...dolce dormire.
Ma dormire un cazzo! Tutto ciò che devo fare è svegliarmi. E realizzare. E capire. Sempre SE si può capire. Se ne vale la pena. Se le cose sono cambiate. Se è ora di voltare pagina o addirittura di passare ad un altro libro.
E' facilmente equivocabile vedermi in silenzio da una parte, con i miei pensieri in testa, immersa in quella che credete sia timidezza. E' facile prendere le mie parole come assurde quando nemmeno io so cosa sto dicendo. E' facile vedermi ridere e sparare frasi stupide...e sembrare così zuccherosa. Ma non sono nemmeno così. Vorrei vedermi dall'esterno, dentro a un film. E camminare...un giorno intero. Sulle pietre che schiaccio da 19 anni sotto ai miei piedi. Perché non fa schifo come credete...Ma serve. Serve a ritrovare se stessi.Così come ritrovo me stessa in quell'immagine che credevo svanita completamente.
Ritrovo quella "me" che cammina al suo fianco per la città. Come se fosse ieri. Come se non fosse cambiato niente. Sapori. Rumori. Profumi. Colori. Ma invece SO che è cambiato tutto. E pure io sono molto diversa. Almeno in parte. Almeno per ora. Voglio esserlo. E rovesciare le carte. E ribaltare i ruoli. E scambiarci i sentimenti. Come è giusto che sia. Come avrebbe dovuto essere. Se è quello che voglio, perché in fondo...un po'...lo voglio. Calore.
E magari un carezza. O meglio ancora un abbraccio. E stupidamente dichiaro un'alta percentuale di scioglimento. Se solo NON capissi che in fondo, ora, è più umano di quello che mi aspettassi. Se solo sapessi o perlomeno sentissi ciò che dovrei o vorrei fare. E quante altre scuse ancora. Quante altre attese ancora. E menzogne. E storie da raccontare. E viaggi a vuoto. E partenze forzate. Giustificazioni. Senza senso, perché io le bugie non le saprò dire MAI. Ma non so dire nemmeno la verità...Non a me stessa almeno. E' ovvio che lo so. E' ovvio che conosco la risposta. La penso e la mastico con la mente. Solo che forse non prenderà forma attraverso le mie parole. Tanto non puoi leggermi.