Lucia 的个人资料.Snjór.•°• ♥照片日志列表 工具 帮助

日志


2月23日

23 febbraio

Il mio più grande difetto è e sarà quello di riuscire a perdere tempo sempre e comunque. E' quasi impressionante e, giuro, mi faccio paura da sola. Pensare di meno, agire di più. Chissà quante cose avrei visto. E quante emozioni avrei provato. E invece riesco a fuggire da mille occasioni che mi vengono ripetutamente offerte. La verità è che non ho fatto nemmeno la metà di quello che avrei potuto fare. E questo non è causa soltanto dell'ozio che mi trascina giù nel buio della mente. E' che...io parlo troppo, io racconto troppo. Racconto, racconto, racconto. Non mi vengono le bugie. E raccontare certe volte significa dover dare spiegazioni. Un' abitudine ormai. Un grave errore. Perché dare spiegazioni a sua volta implica un giudizio. Giudizio affilato, tagliente, ghiacciato, che resta lì fermo...e mi impedisce di agire per timore che sia concreto. Così nemmeno ci provo. Pensando di sbagliare e non sapendo invece che sarebbe più che lecito. Perché se non c'è la perfezione, allora sono impura, vero? Il punto è che le emozioni umane non potete ancora gestirle. E non è che sono fatta di stoffa e cotone. Quand'è che mi staccherò da qui? Non so nemmeno se sia giusto o sbagliato. Anche se...anche se farei a meno di tante cose.

Non ho bisogno di ricordarti ancora.
1) Perché se ti conci come speri che a me piaccia, non è che dentro mi vengono i rimorsi per come sono andate a finire le cose. Anzi. Questo mi porta a cambiarli i miei gusti. Perché se essere "esteticamente diversi" è diventata una moda, è anche a causa di persone come te.
2) Perché provo compassione per te e mi innervosisce ripensare a quante volte io ti abbia difeso, quando non te lo meritavi e quando non era compito mio, in quanto donna.
3) Perché non meriti nemmeno di essere ricordato con delle parole scritte in modo più o meno accurato.

Passando ad altro...non voglio peggiorare la situazione.
1) Perché non è possibile che tu sia sempre dove sono io. Che tu ti ritrovi in situazioni che non ti appartengono. E' assolutamente innaturale e forzato ed è questo che rende le persone ridicole a volte.
2) Perché se hai il mio stesso modo di provare emozioni, la cosa durerà molto molto a lungo.
3) Perché quasi mi sento infastidita, ricordando tutti i giorni passati e vivendo i presenti. Ed è andato in fiamme ciò che in questo mondo abbiamo di più importante.

E voi
1) Se potessi cancellarvi lo farei. Ma non posso e forse non voglio nemmeno.
2) Perché se nei tuoi confronti provo qualcosa di relativamente definito, nei tuoi invece no e penso non accadrà mai. Ecco perché non capisco, ma continuo a sentire un certo bruciore dentro, ogni volta che le stai vicino.

E poi voi che ricorderò sempre
1) Mi mancate in un modo incredibile...ma siamo tutte un po' cambiate in fondo. E probabilmente è giusto così.
2) Ho timore che possiate non ricordare me come io ricordo voi. Perché sono stata assente per tanto tempo. Ma pensandoci, tutte lo siamo state o lo siamo.
3) La valida ragione per cui sarà giusto rimettere piede qui è anche abbracciarvi soltanto una volta.

Per il resto...
1) Grazie per il passato, per il presente, per il futuro. Spero solo di non aver sbagliato.
2) Tuttavia pochi sono riusciti a mettersi davvero nei miei panni.
3) E se dovesse succedere, egoisticamente spero di ritrovarvi tutti al vostro posto.
4) Non vi dimenticate di me..per favore.
2月20日

19 febbraio

"E l'anima brucia più di quanto illumini. Ma è un addestramento mentre attendo che io m'accorga che so respirare."
Meglio non potrei spiegarlo forse. Perché io so respirare..So farlo. Lo so. Ma adesso non me lo ricordo. Com'è che si fa? Naso, bocca...polmoni. No...ma non intendo quello. Non è così.
A volte ci prendete gusto non è vero? Mi fa davvero piacere..non sapete quanto. Ma un po' di tatto..minchia. Stuzzicate i miei complessi e fate in modo che crescano a vista d'occhio. Senza rendervene conto ovviamente. Perché quando una persona è felice non riesce a controllare i propri istinti. Ed io incasso. Mentre c'è chi ottiene un successo dopo l'altro. C'è chi ride, ride, ride. Chi ha obiettivi consistenti. Chi vive senza pensieri. C'è chi ama e può amare. Chi trova o ritrova la sua presunta anima gemella. C'è chi ha accanto la persona dei suoi sogni e non se ne cura. C'è chi ha voglia di fare, di scoprire, di vivere. Vi ammiro...ma andatevene tutti a fanculo lo stesso.
Non è il classico "momento emo" il mio. Io mi chiamo Lucia, con la "i". Non confondetemi con altri. E' semplicemente che un attimo mi sono fermata a pensare. A pensare che, è vero, è tutto sbagliato. Condivido..e mi sento una merda ok. Ma la ragione non te la voglio dare più. Disintegrarmi a 20 anni non è quello che ho sempre sognato. E non lo farò, è una promessa che profuma di sfida. Quanto pensi di rinfacciarmelo ancora? Lo sai quello che ho provato. E adesso dovrei alzarmi in piedi, dici. Lo penso anche io. Ma all'improvviso mi ritrovo completamente sola. Senza nessuno. Mi ero costruita solo delle figure..e sentivo dentro un piacevole tepore. Ma è tutto troppo lontano, troppo diverso e fuori luogo. Come me...fuori luogo.
Me li strapperei di dosso quei 2 o 3 anni che ho in più. Ho sbagliato anno. Hai sbagliato momento, mamma. Eppure c'è chi senza fare tutto questo ha ottenuto ciò che voleva. Ciò che io volevo. Potevo essere io. Perchè...lei si ed io no? Perché...Ma non avrei potuto in ogni caso. E adesso basta pensarci, finché non mi compari di nuovo davanti agli occhi. Cartaceo, virtuale, puro sogno...o in carne ed ossa. Cicatrizzato nell'anima.
Voglio un rifugio. Un rifugio che non sia la Bella Città cui tutti aspirano. Un rifugio che non preveda necessariamente la fuga. Mentale, se reale non esiste. Dovevo scegliere l'italia per nascere, io? Da un'ora gioco con questa fascinosa Matrioska blu...e più la guardo, più la smonto e più capisco di essere il pezzo numero 10. La matrioska più piccola, talmente piccola che sicuramente prima o poi la perderò. Sopraffatta da altre 9 corpulente strutture, soffocata laggiù in fondo...nel buio. Qualcuno può farmi uscire? Perché i pezzi non sono sigillati. So che posso uscire. E non ditemi che questo non è ottimismo..cazzo.

2月2日

2 febbraio

Io ci ho provato con tutta me stessa. E non è che quello che scrivo sia triste. Semplicemente ci sto riflettendo su. Ho tentato di sopportare tutto come meglio potevo. Una cosa dietro l'altra, cercando di non esplodere. Fino a quando avevo le lacirme agli occhi e non riuscivo a buttarle fuori. Fino a quando mi mancava il respiro. Fino a quando mi veniva tolto il diritto di parola. Perché è questo che succede. Il fatto che non ho più 6 anni non significa che io non vi voglia più bene. Il fatto che io debba andarmene lontano non vuol dire che io non vi pensi. Lo so che quelle foto danno nostalgia. Ma allo stesso tempo mi ferisce il vostro desiderio di tornare indietro, come se adesso non valessi più nulla e fossi totalmente da buttare. Ma io non posso dirlo, perché per voi sarebbe sbagliato. Io non voglio tornare indietro. E se prima sorridevo e basta, adesso voglio parlare. Adesso voglio dire quello che penso, così come fate voi. Così come voi lo ripetete mille volte ed altre ancora, lo voglio fare anche io. Non sono una persona? Se i tuoi complessi ti bruciano dentro non posso assumermene la responsabilità. Non me ne frega nulla...nulla...nulla. Vorrei tanto poter pensare ad altro, come puoi insinuare questo? E ripeto che ci ho provato fino alla morte, ma mi resta quasi impossibile. Senti dentro un continuo bisogno di cambiare i miei pensieri, le mie idee, i miei gusti, le persone a me amiche, il mio modo di vestire, il mio modo di camminare...il mio modo di sentire. E perché in fondo? Non ho mai ammazzato nessuno. E ad un passo dai 20 anni non lo accetto più. Ho sempre chiesto meno di quanto abbiano chiesto le persone della mia età, ho sempre accettato ogni decisione. Ma almeno adesso voglio poter pensare liberamente a quello che mi passa nella testa senza doverlo per forza rendere pubblico, senza dare milioni di spiegazioni, senza che qualcuno in segreto riferisca i particolari insignificanti della mia vita, stravolgendoli con la presunzione di capire ciò che provo.
2月1日

1 febbraio

Ecco. Lo sapevo. Certi sogni mi danno alla testa. Ho seguito dal primo respiro fino al mio risveglio il sottile filo tracciato dai suoi occhi. Che in fondo non significano proprio niente. Ma nei sogni tutto è più dolce. E sembra talmente vero che ti travolge. Eppure..ora non è il momento di pensare a questo. Perché tanto le cose andranno esattamente così e la mia scelta l'ho fatta. E' una di quelle giornate stanche e fredde. Quelle giornate già consumate per metà, in cui sai qual'è il tuo compito ma non hai le forze per iniziare. Già sento l'odore di quel treno. E stavolta davvero dovrò farcela con le risorse che ho. Senza quell'appoggio di cui non ho mai saputo fare a meno. Che significa, che sto crescendo ancora un po'? Prima o poi diventerà un'abitudine. E ditemi di si, significherebbe che le cose vanno così per tutti..e che non sono io che non funziono. Però ho paura. Di non riuscire. E non faccio nulla per evitare tutto questo. Non reagisco. Poi? Cambierà tutto e lo so. Lo sapete anche voi. E come si fa in questi casi? Che devo fare? Che devo dire? Come si accende, come si spegne, come si inizia, come si gestisce, come si conclude...come? Io non lo so. Non lo so fare. Ma non è che posso piangere, cazzo. Ormai non più. Ne gridare il loro nome. Eppure comincio a pensare che ci sia qualcosa che non va in me..perché chiunque preferirebbe una situazione del genere. Io? Io probabilmente no. Almeno per ora. Ma vado a momenti, lo giuro. Vanno e vengono a loro piacimento e questo non fa altro che confondermi. Non mi turba vedere lui con il quale ho condiviso 2 anni della mia vita, ma mi turba vedere te, con il quale non ho condiviso neanche una parola. Non è assurdo? Sono passati anni. Sono diventata altro rispetto a quello che ero prima. E ancora mi turba, ancora ho quel rimpianto impossibile dentro, ancora ci rifletto...e ancora credo che quello fosse l'apice dei miei sentimenti. La sensazione più forte che potessi provare. Sprecata. E solo andandomene e non vedendo più quella figura potrò far finta di essermene dimenticata. Quindi adesso? Con le mille aspirazioni che ho, di certo rinchiudersi dentro a questa gabbia è un'assurda contraddizione. Non si parte da qui, assolutamente. E non ditemi "dai". Così è facile. Vorrei vedere voi. "Dai", al massimo, posso dirmelo da sola. Godeteveli più che potete questi momenti, datemi retta.