Lucia 的个人资料.Snjór.•°• ♥照片日志列表 工具 帮助

日志


11月22日

Click?

Tremo al solo pensiero. Tremo. Non mi arrendo, vaffanculo. VAFFANCULO. Non mi fermo qui. Non posso, non voglio, non devo. Ma più di tutti, non voglio. E' questo il punto. Nonostante tutto, non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello. Quanto è difficile tutto questo? Tantissimo, davvero tantissimo. E' difficile per me, è difficile per te, è difficile per loro. E allora? Sta forse scritto da qualche parte che le cose difficili debbano essere abbandonate? Tante volte sono difficile io, eppure non mi abbandoni. Non voglio più sentirmelo ripetere, a meno che non sia una di quelle motivazioni che ho detto (e che non dirò di nuovo). Per me non sta né in cielo né in terra, ma forse è necessario piangere e singhiozzare per essere convincenti fino in fondo. Che poi, secondo me, piangere e singhiozzare fa sempre bene. Magari poterlo fare più spesso, se vicino si hanno delle persone in grado di raccogliere quelle lacrime. Cosa ce ne facciamo delle paure se possiamo stare stretti l'una all'altro? Cerchiamo di capirlo entrambi una buona volta.
E poi sbagliamo insieme, più o meno sempre. Perché ora che ci penso, poteva anche essere una sorta di provocazione. E mi viene da ridere, perché me la sono meritata. Qualunque cosa fosse stata, me la sono pienamente meritata.
Tirando le somme, il mese di novembre va eliminato dal calendario 2009 (sicuramente migliore del 2008, anno di cui ho rimosso quasi tutto) e sono sicura che, nonostante gli eventi che ci attendono, dicembre avrà un altro sapore. Dicembre ha sempre un altro sapore. Tutti gli anni. Lo prometto.
11月8日

Desiderium.

Il cuore che batte.
Gli sguardi intensi.
I messaggi subliminali sulla chat.
La voglia di camminarmi vicino.
L'osservare TUTTI i miei movimenti.
Ed amarli.
Il non distogliere mai l'attenzione.
Gli sms brevi ed incisivi.
Il timore di sbilanciarsi troppo.
E la paura di perdermi.
Il dire sempre qualcosa di diverso.
I discorsi sulla panchina.
I baci VERI.
La voglia di conoscermi.
Gli occhi che brillano.
Gli abbracci sinceri.
La forza di aspettarmi.
Le canzoni suonate.
Le giornate felici.
Il cuore leggero.
Le farfalle nello stomaco.
Ti ***.
Ti amo.
Il non arrendersi di fronte a niente.
Le telefonate per tranquillizzarmi.
La voglia di fare l'amore.
Il prendermi per mano.
La fretta di rivedermi.
Gli sms della buonanotte.
Il farmi sentire tutto questo.
Il tuo non essere colpevole.


Ma a chi interessa tanto.
11月3日

Dipendenza

Potrei almeno una volta tornare a casa soddisfatta e desiderosa di andarmene a dormire beatamente? Una volta sola va più che bene. STASERA andava più che bene. Ma che colpa ne ha. Nessuna.
Non ha mai avuto colpe fino ad ora, anche se hanno provato in tutti i modi a farlo sentire sbagliato. Bravi, i miei complimenti. E se ci provassi io a rovinarvi la vita? Ma non sono così stronza. Tanto è il dolce miele appiccicoso che goccia in questa casa.
Seguo la linea del suo profilo nel buio, tremendamente perfetta e provata dalla rabbia. Leggo esattamente quello che dovrei leggere nei suoi occhi, mentre volta la testa verso di me e sembra avere due o tre anni in meno. Se ne avesse tempo, continuerebbe a guardarmi fino a diventare bambino e perdersi nel mio abbraccio.
Ogni parola che non capisco ferisce come una lama arrugginita.
Che sei stupida Lucia, potresti fare molto di più nell'arco di una giornata. E invece domani è già martedì. Un altro martedì in sospeso e chissà quanto saranno lunghi i giorni stavolta. Mi sembra di abbandonarlo proprio nel momento in cui ne ha più bisogno. Ma allo stesso tempo mi sento superflua e quasi d'impiccio, sebbene io sappia di non esserlo, così che preferisco andare per un pochino.
Inutile fargli notare la disperazione nei miei occhi prima di chiudere la portiera dell'auto. Inutile fargli percepire la mia preoccupazione, il mio desiderio smisurato di fargli scordare tutto soltanto con una parola...o una promessa. Anche se lo so che mi ascolta. Che ascolta, capisce e apprezza. Ma io voglio solo che resista. Come ho resistito io fino ad ora. Anche a costo di aggrapparsi forte con le unghie.
E' che a volte vorrei delle conferme che non mi spettano, ma in fondo forse è vero. E' troppo poco tempo e chissà quanto c'è ancora da imparare.
Aspetto impazientemente.